1917: DIARIO DI UNO STRANO VIAGGIO DIPLOMATICO TRA GUERRA E RIVOLUZIONE

NUOVA PUBBLICAZIONE

Nel Gennaio del 1917 il Governo Italiano invia in Russia una nutrita delegazione diplomatico/commerciale di cui fanno parte i più illustri rappresentanti della produzione industriale italiana (dai tessuti, alla meccanica, all’alimentare, alla produzione di energia elettrica, etc.). La cosa è particolarmente strana per il momento storico in cui viene decisa, nel bel mezzo della prima guerra mondiale, ma anche per la difficile e nota situazione interna della Russia ormai sull’orlo di esplodere, cosa che puntualmente avverrà due mesi dopo nel marzo di quell’anno, per l’enorme disperazione e povertà in cui versava il popolo russo, oppresso da un secolare autoritarismo cieco ed intollerante. La rivoluzione scoppia però quasi improvvisa e spontanea nelle strade dell’allora Pietrogrado, cogliendo tutti di sorpresa e fra gli altri proprio quella delegazione italiana travolta dai disordini ed in estrema difficoltà per trovare un modo sicuro per rientrare in patria tra mille difficoltà. Il racconto puntuale di quegli eventi, di uno dei delegati di quella missione, Ettore Cesàri, riportato diligentemente nel suo diario di viaggio, fitto di descrizioni ed annotazioni, i documenti ufficiali dell’epoca, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nonché i ritagli degli articoli apparsi sul Corriere della Sera, ci descrivono con incredibile vivezza i fatti, le paure e gli aspetti poco noti di quei drammatici giorni di cento anni fa, nella Pietrogrado dell’ormai ex imperatore Nicola II.

Guido Rosti Cesàri 

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